La Cattedrale di Santo Stefano è il simbolo incontrastato di Vienna, un vero riferimento della città e uno dei più rappresentativi dell’Europa Centrale. Oltre che luogo di leggende, è anche un luogo che conserva straordinarie testimonianze storiche ed artistiche ed ogni anno milioni di visitatori accorrono allo “Stefansplatz” per visitarlo.

La storia della Cattedrale di Santo Stefano

La costruzione di questo edificio gotico iniziò nel XII secolo, ma della prima chiesa romanica costruita in questo posto, oggi non c’è più traccia. Le parti più vecchie del duomo odierno sono il portale dei Giganti, che è anche l’ingresso principale del duomo, e le due torri dei Pagani ai lati.  Il nome curioso di “Portale dei Giganti” deriva dalla tibia di un mammut trovata durante i lavori di costruzione, mentre il nome “Torri dei Pagani” è dovuto al fatto che furono costruite in un posto dove prima si trovava un tempio pagano. Nell’insieme, parti romaniche e gotiche, danno al visitatore un effetto spettacolare. Ristrutturato tra il 1300 e il 1450, pian piano cominciò ad assumere l’odierno aspetto gotico, e successivamente fu oggetto di ampliamenti anche degli interni e in stili diversi. Questi interventi furono necessari per riparare i danni subiti nelle guerre contro i turchi e poi contro Napoleone, e in parte furono dovuti alla volontà dei regnanti di lasciare così un’impronta personale per il futuro.

Opera incompiuta

La costruzione della torre settentrionale, iniziata nel 1467, non fu terminata, sia per mancanza di fondi sia perché nel frattempo il gotico non era più di moda. La torre settentrionale divenne punto di osservazione militare e, in tempi più recenti, postazione dei vigili del fuoco che controllavano la città dall’alto del campanile. All’interno la cattedrale è a tre navate e custodisce tra i capolavori il bellissimo pulpito in stile gotico-fammingo dello scultore Anton Pilgram. Celebre anche il trittico in stile gotico del 1447 “Wiener Neustädter Altar”, in legno parzialmente dorato. La cattedrale di Santo Stefano è stata anche per secoli la chiesa della casa reale degli Asburgo, dove furono celebrati i matrimoni di principi ed imperatori, dove si svolsero i battesimi e custodisce i sarcofagi di nobili, duchi e di molti Asburgo.

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