Il Big Ben è da sempre uno dei simboli universali della capitale del Regno Unito: chi visita Londra non può esimersi dal sostare per qualche minuto davanti al celebre Big Ben ed al magnifico Parlamento, simboli della città e dell’intero paese. La torre dell’orologio, che scandisce con i suoi rintocchi i ritmi frenetici della vita londinese, è alta bel 96 metri ed ogni sera brilla di luce propria grazie ad uno spettacolare impianto d’illuminazione formato da 113 lampadine, che da secoli rendono ancor più romantici i tramonti cittadini.

La torre venne terminata nel 1858 e, sebbene nel 2012 sia stata intitolata ad Elisabetta II, è sempre stata affettuosamente chiamata Big Ben, nome che originariamente spettava soltanto alla più grande delle campane ubicate sulla sua cima. La più maestosa delle campane della Elizabeth Tower raggiunge l’incredibile peso di 13 tonnellate e mezzo e, a sua volta, deriverebbe il suo nome da quello del pugile Benjamin Caunt o da quello, per altro inciso proprio sulla sua superficie, di Sir Benjamin Hall, responsabile dei lavori al tempo dell’edificazione del palazzo di Westminster.

L’orologio che connota tutte e quattro le facciate della torre è stato ritenuto per secoli il più preciso al mondo e la leggenda vuole che ogni anno, una monetina da un penny venga posata o rimossa dalla superficie dei contrappesi che regolano il funzionamento degli ingranaggi, allo scopo di eliminare l’impercettibile inesattezza che si crea nel corso di un anno intero. Ogni quadrante ha un diametro di otto metri e la lancetta maggiore, quella dei minuti, oltrepassa i quattro metri di lunghezza. L’orologio venne progettato dall’architetto e designer Augustus Welby Northmore Pugin, morto nel 1852 e fra i principali fautori del neogotico inglese. In tutta la sua storia, l’orologio del Big Ben è rimasto fermo soltanto tre volte, l’ultima delle quali nel 2007.

Big Ben ma non solo: il Parlamento

Il Parlamento di Londra sorge al fianco del magnifico Big Ben ed offre la possibilità di prendere parte alle sedute della Camera dei Lord e a quelle della Camera dei Comuni. Per assistere alle riunioni è necessario effettuare un riconoscimento ed attendere il proprio turno all’interno della Westminster Hall, l’unica parte della struttura recante ancora la conformazione medievale, essendo anche l’unica ad essere scampata al devastante incendio che nel 1834 distrusse buona parte del palazzo. La prima finalità per cui venne edificato il complesso era quella di ospitare il sovrano e la sua famiglia, tuttavia, nessun monarca vi ha più risieduto a partire dal 1500.

Dopo l’incendio del 1834, il Palazzo di Westminster venne quasi completamente ricostruito sotto la supervisione di Pugin, ideatore dell’orologio del Big Ben, e dell’architetto londinese Charles Barry. Il gusto neogotico domina l’intera struttura e sposa bene l’austerità e l’eleganza che ne connotano l’attuale impiego di sede del Parlamento inglese. Il progetto elaborato da Pugin e Barry prevalse su altre 97 proposte formulate all’indomani delle distruzioni causate dall’incendio. La commissione deputata alla scelta affidò loro l’incarico e i lavori ebbero inizio quattro anni dopo la devastazione, nel 1840. Nel 1941 le bombe sganciate dagli aviatori tedeschi arrecarono pesanti danni all’edificio e a George Gilbert Scott venne chiesto di mantenere vive le caratteristiche essenziali del lavoro di Barry.

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